La comunità latinoamericana unita contro Donald Trump

Justine Rodier, tradotto da Francesca Lanfredi
2 Décembre 2015



Donald Trump, candidato alle presidenziali degli Stati Uniti, deve già da qualche mese rispondere alla comunità latinoamericana che lo accusa di aver pronunciato più volte frasi razziste , in particolar modo contro il Messico. Proprio a causa della sua polemica sul Messico, il miliardario statunitense deve ora far fronte ad un assembramento latinoamericano deciso a manifestare unitamente contro di lui.


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Donald Trump, imprenditore e miliardario statunitense,formatosi all'interno della società paterna, è diventato famoso in tutto il mondo raggiungendo la notorietà odierna. Altresì presentatore televisivo, si occupa di politica del suo paese, e sta pensando di concorrere per la presidenza degli Stati Uniti.

Da qualche mese è una figura politica aspramente criticata a seguito dei suoi commenti razzisti sul Messico ed i suoi cittadini. Dopo aver sostenuto che i messicani minacciano il benessere degli Stati Uniti, il politico ha inoltre annunciato durante una conferenza stampa, il suo desiderio di costruire un muro tra i due Stati.

Secondo Jesús Armando Campos Flores, allievo e professore associato di relazioni internazionali presso l'Università Nazionale Autonoma del Messico, "Tutto questo non è altro che una recita per concentrare l’attenzione in primis su di sé e solo successivamente sulla sua campagna. È sciocco scagliarsi contro il Messico dato che gli Stati Uniti sono composti da minoranze etniche provenienti da tutto il mondo".

Questo muro divisorio dovrebbe essere, secondo Donald Trump, interamente finanziato dal Messico. Questo progetto sarebbe stato direttamente sostenuto ed avallato dal sindacato della pattuglia di frontiera, secondo le parole del politico. Per quest'ultimo, la costruzione del muro è di interesse pubblico, poiché i migranti che arrivano negli Stati Uniti non sarebbero "buoni messicani", ma solo persone "in difficoltà che portano i loro problemi agli Stati Uniti”.

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Non sorprende certamente che queste osservazioni abbiano fatto infuriare i messicani. È stata addirittura tutta la comunità latinoamericana a mobilitarsi a sostegno del Messico, infatti sono stati numerosi gli eventi che hanno avuto luogo in paesi del Centro e del Sud America. Inoltre hanno cominciato a circolare petizioni per incitare le grandi imprese latinoamericane ad interrompere ogni contatto con il miliardario.

Alcune aziende hanno deciso di cessare tutte le relazioni commerciali con Donald Trump: è questo in particolare il caso della National Broadcasting Company, grande gruppo televisivo e radiofonico.

L’impresa transnazionale Macy, catena di vendita di abbigliamento online, ha anch’essa tagliato i ponti con il miliardario dopo il suo discorso tenuto durante la campagna politica. Al di là delle relazioni commerciali, un’ associazione nazionale di giocatori di golf ha vietato a Donald Trump l’accesso ai propri campi da gioco.

Il passo falso di Trump

In seguito ai commenti di Trump, la comunità latinoamericana ha iniziato a manifestare e addirittura alcuni artisti famosi si sono mobilitati per difendere la causa.

Il cantante portoricano Romeo Santos ha recentemente tenuto un concerto a Brooklyn, negli Stati Uniti. Sul palco, ha cantato una delle sue ultime creazioni, Fuck Donald Trump, canzone che mira a criticare il politico. Romeo Santos canta, tra gli altri insulti, "Hai un problema con i messicani ma sono loro che costruiscono i tuoi fottuti edifici”.

In merito a questa ultima frase Luis Liborio, laureato messicano e assistente professore di relazioni internazionali - presso la Facoltà di Scienze Politiche e Sociali dell'Università Nazionale Autonoma del Messico - spiega: "Sarebbe interessante analizzare la parte di veridicità delle parole di Trump quando parla di migrazione e migranti per capire come potrebbe svolgere la sua politica. Tutto ciò tenendo presente che continua, in veste d’imprenditore, a servirsi della forza lavoro proveniente dall'America Latina”.

Altre azioni da parte dei latinos sono state condotte durante i concorsi di bellezza come Miss USA e Miss Mondo perché Trump è in gran parte proprietario della società che organizza questi eventi.

Miss Costa Rica ha scelto di ritirarsi dal concorso di Miss Universo dopo "l’eccesso di collera" di Donald Trump e in risposta alla sua reazione xenofoba verso la comunità latinoamericana.

Anche l’attuale Miss Universo di origine colombiana, Paulina Vega, ha criticato il famoso miliardario al momento dell’attacco del tutto simbolico contro Trump, cosa che unisce ancora di più la comunità latino-americana.

Il nazionalismo guadagnerà terreno negli Stati Uniti?

Nonostante tutti questo sostegno emergente da parte delle popolazioni latine, Donald Trump ha dalla propria parte una parte degli americani. "Non dobbiamo trascurare l'influenza che può avere", ammette Jesus.

Queste manifestazioni potrebbero esprimere bene l'espansione di un sentimento nazionale nel paese e una crescente paura degli stranieri. Jesús nota seriamente: "l'idea che i messicani invaderanno gli Stati Uniti per prendere il controllo del Paese esiste, dovrebbe essere presa molto sul serio. “

Luis teme ugualmente l'ascesa del nazionalismo e sostiene che "Trump rappresenta una parte della popolazione presente da molti anni negli Stati Uniti. Si tratta del gruppo che "difende" gli interessi del Paese attraverso il razzismo”.

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"Dobbiamo capire che gli Stati Uniti sono un Paese relativamente aperto in tempi buoni, ma che si chiude quando le condizioni peggiorano", continua Luis. Si tratta effettivamente di guardare il contesto globale prima di tutto.

Dopo gli attacchi terroristici del 2001 e la crisi economica mondiale del 2008, molti americani si sono progressivamente rinchiusi nel loro Paese, guidati da un senso di paura, rifiutando tutto ciò che proviene dall'esterno. Questa preoccupazione, qualora aumentasse, potrebbe alimentare il nazionalismo e l'emergere sulla scena politica di uomini come Donald Trump.

Quale futuro politico per Donald Trump?

La dibattuta vicenda su Donald Trump sta spingendo la comunità internazionale a prendere posizione sulla questione, ma egli ha davvero un futuro politico? Possiede gli strumenti necessari per giungere alle elezioni presidenziali come leader del Partito Repubblicano? A priori, sembrerebbe di no.

Luis infatti descrive il discorso di Trump: "Questo non è un discorso che può reggere nella pratica. Si dovrebbero prendere in considerazione le statistiche, quanti sono i migranti negli Stati Uniti e quali spazi occupano? Cosa fanno per l'economia? Quanti bambini hanno e di che nazionalità sono?”.

Quest'ultima domanda pone in effetti un problema, poichè i figli dei migranti nati negli Stati Uniti ereditano automaticamente la cittadinanza. Donald Trump ha recentemente richiesto l'abolizione di questo beneficio per far posto allo "jus sanguinis", il diritto di sangue, per cui solo un bambino che ha almeno un genitore statunitense ha diritto alla cittadinanza.

Tuttavia, il discorso di Donald Trump sembra essere maggiormente focalizzato sulla sicurezza nazionale, sua preoccupazione principale, al punto che non avrebbe illustrato con chiarezza altri aspetti fondamentali della sua politica,in particolare a livello internazionale. Luis afferma: "Il caso della Siria non da segni di miglioramento e non basta affermare il bisogno di rimuovere il potere dalle mani di Bashar al Assad!”.

Per tornare al caso della sicurezza nazionale e degli immigrati negli Stati Uniti, Luis solleva un altro punto importante: "I suoi piani economici non sono chiari, non ha ancora specificato come intenda sostituire la manodopera dei migranti dopo averli cacciati”.

Sembra che all’interno dello schieramento repubblicano, Donald Trump non sia supportato da una maggioranza convincente. "La comunità latina nella sua interezza è assolutamente contro Trump ", dice Luis. Questi elettori voltando le spalle a Trump si avvicinano sempre maggiormente ai Democratici tra cui Hillary Clinton, che sarebbe un candidato legittimo e molto più adatto per la popolazione latinoamericana.

Asso nella manica o zavorra per i repubblicani?

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Sembra che in seno al partito repubblicano, Donald Trump non sia sostenuto da una maggioranza convincente. "Tutta la comunità latina è contro di lui", dice Luis. Questi elettori voltando le spalle a Trump si avvicinano sempre di più ai Democratici, tra cui Hillary Clinton, che sarebbe un candidato legittimo e sicuramente molto più adatto in base per la popolazione latinoamericana.

"Il partito repubblicano è a un bivio", dice Luis prima di continuare: "il discorso troppo radicale di Trump può seriamente portare alla sconfitta, ma anche alla divisione interna del partito repubblicano stesso". Il personaggio di Donald Trump potrebbe quindi favorire efficacemente l’ascensione dei democratici e "la loro quasi certa vittoria", secondo Luis.

"Nei dibattiti seri e reali, Trump mostra in fondo la sua vera natura: quella di imprenditore dotato di una retorica forte e aggressiva, ma priva di fondamenti e strategie. Proprio per questo motivo penso che non sarà il candidato dei repubblicani ", continua Luis.

In effetti, non è detto che Trump possa arrivare alle presidenziali, questa eventualità non è però da prendere alla leggera, ed è inoltre importante considerare attentamente la questione del nazionalismo negli Stati Uniti.

Nonostante l’ascensione di Trump si stia arrestando, egli lascerà in ogni caso la questione migratoria, quella nazionale e della sicurezza in primo piano sulla scena politica. Pertanto, un candidato alla presidenza, sia repubblicano o democratico, ha l'obbligo di assumere posizioni reali e tangibili riguardo queste precise tematiche.

Nonostante tutte le insinuazioni fatte intorno alla sua persona, Donald Trump non si è lasciato destabilizzare dalle varie accuse che gli sono state mosse. Recentemente ha anche ricevuto il sostegno di Sarah Palin, ex governatore dell'Alaska di orientamento conservatore.

Quest'ultima infatti lo sostiene sulla scena internazionale, aiutandolo inoltre a controbattere alle accuse della stampa. Il candidato alla carica di presidente degli Stati Uniti le ha mostrato in cambio la sua sincera ammirazione e ne ha evidenziato il talento.

"Il suo discorso molto aggressivo è sostenuto dal settore più conservatore del partito repubblicano, come Sarah Palin, ma anche da gruppi religiosi o anti-migranti", conferma Luis.

Donald Trump rimane fiducioso riguardo le proprie argomentazioni e anche riguardo al futuro della politica che vuole condurre. Ha già dichiarato il mese scorso: "Sono in testa ai sondaggi, [...], penso che otterrò la nomina".

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